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Effetti del freddo sulla pelle

La pelle è il rivestimento naturale del corpo il cui ruolo è quello di proteggerlo e di isolarlo dagli agenti climatici e ambientali; la sua struttura stratificata è composta da cellule che si rinnovano costantemente.
Trattandosi di una struttura viva, l’epidermide reagisce all’attacco di fattori esterni, come vento e freddo che non sono mai favorevoli né vantaggiosi in quanto possono provocare secchezza, arrossamenti, screpolature e irritazioni.

Se questi disturbi non vengono trattati tempestivamente e con i metodi più indicati possono sensibilizzare le cellule aumentando i segni d’invecchiamento cutaneo.

Durante i mesi invernali, la pelle è continuamente sottoposta a sbalzi termici tra l’ambiente esterno, estremamente freddo e quello interno dove le temperature sono più alte.
Il freddo è responsabile anche di vasocostrizione periferica, consistente nel restringimento dei capillari con diminuito flusso di sangue ai tessuti; come conseguenza anche la quantità di ossigeno che arriva alla pelle è minore.
Si verifica inoltre una marcata diminuzione nell’apporto di nutrienti alle cellule, con rallentamento dei processi di biosintesi di collagene e di elastina, che sono le due molecole responsabili della tonicità epidermica.
Le basse temperature alterano inoltre il film idrolipidico, che costituisce la barriera di protezione epidermica nei confronti degli agenti aggressivi, il cui effetto diventa molto più evidente.
Modificazioni del film idrolipidico unite a vasocostrizione sono le due cause principali della secchezza cutanea, che si manifesta con desquamazione degli strati più superficiali dell’epidermide.
Una pelle arida, disidratata e poco elastica è naturalmente più soggetta a lesioni che si possono manifestare con zone di arrossamento e desquamazione oppure con la comparsa di rughe.
Tutti questi fenomeni derivanti dall’azione del freddo sulla pelle possono venire minimizzati mettendo in atto alcune precauzioni utili a proteggerla dalle basse temperature.
Bisogna considerare che i rimedi più efficaci sono quelli che agiscono sia direttamente sulla pelle che indirettamente a livello di tutto l’organismo, migliorando il metabolismo globale che svolge un’efficace azione protettiva anche sull’epidermide.

Come proteggere la pelle dal freddo

  1. Evitare docce o bagni troppo caldi

    Nonostante in inverno l’idea di un bagno ben caldo sia una prospettiva particolarmente allettante, in realtà questa abitudine si rivela molto dannosa per la pelle già stressata dalle basse temperature.
    Infatti l’acqua bollente contribuisce a deteriorare il film idrolipidico epidermico che funziona come una barriera protettiva.
    La membrana delle cellule è composta da sostanze che temono sia le temperature molto basse che quelle troppo alte; pertanto sarebbe buona norma utilizzare acqua tiepida a 37 gradi, per conservare inalterata la struttura istologica dell’apparato cutaneo.
    In questi casi i detergenti più indicati sono quelli a composizione neutra, con un pH il più possibile simile a quello dell’epidermide, che sono in grado di mantenere un’adeguata idratazione della pelle.
    Meglio utilizzare prodotti liquidi piuttosto che saponette dato che la composizione di queste ultime spesso non rispetta le caratteristiche cutanee.

  2.  Idratazione corretta

    Il presupposto più importante per proteggere la pelle da vento e freddo è quello di mantenerla correttamente idratata, impiegando sostanze nutrienti.
    Un valido suggerimento per idratare a fondo la pelle consiste nel massaggiarla con qualche goccia di olio naturale (di mandorla, di argan, di jojoba, di karité) mentre si sta facendo la doccia.
    In questo caso si viene a creare un’emulsione estremamente ricca che non lascia tracce di unto ma che, penetrando in profondità, nutre a fondo gli strati dell’epidermide.
    Una corretta idratazione dipende sia dal tipo di detergente che, come accennato, deve essere neutro, sia dal genere di olio naturale ma anche e soprattutto dalla crema o latte da applicare dopo la doccia.
    Per creare un’efficace barriera protettiva la pelle necessita di un rivestimento isolante formato da prodotti cosmetici idratanti di ottima qualità, che pur venendo assorbiti, lasciano un sottile strato sulla superficie cutanea.
    L’azione sinergica di olio e crema (o latte) nutriente garantisce una valida protezione nei confronti degli agenti climatici invernali.

  3. Barriera anti-freddo

    Oltre ai prodotti da usare durante oppure dopo la doccia, un altro aspetto da curare con particolare attenzione in inverno è quello del make-up: per una skin-care a prova di vento e di gelo è quindi necessario optare per specifici prodotti.
    Bisogna porre particolare attenzione alle zone particolarmente delicate, come il contorno occhi e le labbra, dove l’epidermide è sottile e delicata; queste aree sono maggiormente soggette a screpolature e irritazioni.
    Pertanto è opportuno applicare una crema-giorno intensamente idratante, magari a base di estratti vegetali, oppure contenente vitamine, glicerolo e allantoina, tutti principi attivi in grado di contrastare la secchezza causata dalle basse temperature.
    Alla sera invece è necessario impiegare una crema-notte super nutriente, possibilmente contenente anche acido ialuronico, il cui ruolo è quello di agire durante le ore di riposo penetrando fino agli strati più profondi della pelle per rigenerarla efficacemente.
    Un vero toccasana per idratare davvero l’epidermide sono le maschere rigeneranti e lenitive, magari contenenti aloe vera, calendula oppure malva, da applicare alla sera dopo la normale routine di detergenza.
    Alcuni di questi prodotti vanno mantenuti per l’intera notte perché possano agire più a fondo, e devono essere eliminati al risveglio.
    Non bisogna trascurare l’epidermide delle mani che è soggetta a screpolature e arrossamenti anche piuttosto intensi.
    Una buona crema mani nutriente rappresenta la soluzione ideale per affrontare il freddo.

  4. Idratazione dall’interno

    Una pelle vulnerabile agli attacchi delle basse temperature spesso indica una certa disidratazione dell’organismo che si verifica tutte le volte in cui la quantità di acqua introdotta è inferiore a quella eliminata.
    In questi casi sarebbe consigliabile aumentare il consumo di bevande sia fredde che calde, come tisane, frullati o centrifugati di frutta (particolarmente utili per l’elevata percentuale di vitamine), oppure té verde disintossicante.
    In particolare le spremute di agrumi apportano all’organismo notevoli concentrazioni di vitamina C antiossidante che, contrastando la formazione dei radicali liberi, contribuisce a proteggere la pelle.

  5. Umidificare gli ambienti domestici

    Una pelle sensibile è quasi sempre disidratata e questo fenomeno di solito dipende da un’insufficiente percentuale di umidità relativa presente negli ambienti.
    L’aria secca che si respira nei locali chiusi spesso dipende dalla mancanza di ricambio oppure dalle temperature troppo elevate dell’impianto di riscaldamento.
    Il rimedio migliore è quello di utilizzare umidificatori elettrici contenenti poche gocce di olio essenziale oppure qualche recipiente di acqua posizionato sui radiatori, a cui si possono miscelare oli essenziali di eucalipto oppure di lavanda per rendere più gradevole l’atmosfera.
    Per migliorare la qualità dell’aria e quindi della pelle può essere anche sufficiente soltanto aprire regolarmente le finestre.

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